Arcadia – Ogliastra Sardinia

L’associazione culturale Octopus promuove sul territorio nazionale il progetto ARCADIA (Associazione per la Rigenerazione dei Comuni e delle Aree depresse d’Italia e per l’Ambiente). Il progetto prevede l’affidamento di un’area ben definita, che necessita di un intervento di rigenerazione, ed è finalizzato alla creazione di un sistema virtuoso in grado di autofinanziarsi e di riportare l’area oggetto dell’intervento, alle condizioni originarie per le quali era stata definita. Il progetto prevede inoltre, di coinvolgere le comunità locali nel processo rigenerativo, in modo da creare opportunità di lavoro e sviluppo per tutti i cittadini residenti nei comuni in cui ricade l’area.

Con l’esperienza del 2016 e del 2017 nell’Ogliastra (Sardegna Italia), dove si è realizzato il festival olistico e musicale denominato “TANTRIKA”, si è avuto la possibilità di conoscere bene il territorio, le sue problematiche ma anche il suo potenziale infinito. Grazie al responsabile dell’Area Sardegna, Erminio Pani, l’associazione ha conosciuto le realtà di più Comuni, la maggior parte dei quali hanno un patrimonio architettonico importante, ma come spesso accade non valorizzato e nel peggiore dei casi abbandonato.

Tra i molti Comuni Osini, Gairo e Tertenia sono ricchi di un patrimonio archelogico/architettonico che nasconde in se non solo il fascino della storia ma anche un potenziale economico e lavorativo per le comunità locali. Molti di questi paesi, a seguito di catastrofi naturali, furono interamente ricostruiti altrove, lasciandosi alle loro spalle interi villaggi che oggi vengono definiti fantasma.

Durante lo svolgimento del Tantrika 2018 a Ternenia, nel parco chiamato “Su Crabiolu”, l’associazione dopo aver ripristinato i bagni esistenti, riallacciato le condotte per l’acqua nelle fontane e riqualificato mediante pulizia il parco, ha cominciato i primi rilievi di un Nuraghe sulla cima del promontorio sopra l’area.

La Soprintendenza Archeologica della Sardegna prevede per questi manufatti, al fine di liberarli dalla vegetazione e renderli sicuri e fruibili, lo smontaggio blocco per blocco, la numerazione e il ripristino in loco. Ovviamente tale intervento sarebbe auspicabile perchè permetterebbe un serio ed approfondito restauro, ma il più delle volte la naturale collocazione dei Nuraghe in cima ad alture o in prossimità di dirupi, rende questo tipo di interventi impossibile o comunque molto oneroso.

Il Presidente di Octopus, Ing. Emanuele Silvestri, in concerto con l’Ing. Paolo Clemente Capo Laboratorio Prevenzione Rischi Naturali e Mitigazione Effetti (Dirigente di ricerca ENEA), hanno definito delle tecniche di recupero e consolidamento mediante sistemi innovativi, di facile esecuzione e dai costi contenuti, capaci di riportare allo splendore questi beni storico architettonici.

Al fine di costruire un dibattito positivo, di garantire una visione ambientalista dei problemi e di individuarne le possibili soluzioni, il progetto è aperto a tutti i soggetti sia pubblici (Comuni, Università etc) che privati (intellettuali, artisti, tecnici, società, imprese, associazioni etc).

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