Tantrika: Eco Gathering 2019

Siamo arrivati alla terza edizione del Tantrika, che anche per questa estate 2019 si terrà in Sardegna. Quest’anno l’evento è legato direttamente alla creazione di un eco retreat in una foresta di lecci a pochi chilometri dal mare. Il tema dell’ambiente è sempre più sentito dall’associazione, tanto da spingere la progettazione del Tantrika nella direzione dell’Eco Gathering, riuscendo a praticare e non solo predicare l’ecosostenibilità.

La foresta sarda, la più grande del mediterraneo, ha una superficie di un 1.241.409 ettari. Un polmone verde che consente di emettere massicce quantità di ossigeno e, allo stesso tempo, di assorbire buona parte della CO2 presente nell’aria. Octopus creando un eco retreat sull’isola, la Dea Manna, intende cominciare un lavoro di salvaguardia di questa inestimabile ricchezza per l’umanità.

Ma facciamo un passo indietro. Fin dagli esordi si è voluto legare il festival, o forse sarebbe meglio dire il raduno per differenziare l’attività associativa di Octopus dai festival commerciali, al concetto di sostenibilità per promuovere e avviare un processo di sensibilizzazione verso la tutela ambientale.
Si è scelto di evitare l’utilizzo delle Deco in Lycra, prodotta dalla Bayer e altamente inquinante sia per la sua produzione che per il suo smaltimento, privilegiando l’utilizzo di decorazioni organiche e ancor di più lasciando che la natura stessa facesse da padrone. Le location, infatti, sono state scelte nel 2017 in un parco, nel 2018 in una foresta di Lecci.

Nonostante fosse stato esplicitamente richiesto di non introdurre vetro, latta e plastica all’interno dell’area dove si svolgeva il raduno, non abbiamo voluto, per carattere, vietarlo all’ingresso, il risultato è stato a dir poco deplorevole.
Montagne di rifiuti si sono accumulate, e nonostante il lavoro dei volontari, ci sono volute settimane per ripulire e portare a discarica il tutto, con un enorme spreco di energie e di denaro. Quello che più ha colpito sono state le centinaia di bombolette dei campingaz vuote, gettate meticolosamente dietro i cespugli, come a dire lo butto ma lo nascondo bene.

Non vogliamo colpevolizzare nessuno per l’accaduto, anche perché nonostante gli avvertimenti, i cartelli e gli avvisi, lo stesso spiacevole episodio è accaduto per due anni consecutivi. La colpa è e rimane solo la nostra, di Octopus, non siamo stati in grado di gestire il problema correttamente.
Ma quando si cade, l’importante è rialzarsi con le idee chiare, pertanto quest’anno è intenzione di Octopus realizzare un vero e proprio Eco Ghatering votato all’impatto zero, con tantissime iniziative per ridurre gli sprechi e vivere la manifestazione in modo green.
Per prima cosa le regole sociali dovranno essere rispettate da tutti, i trasgressori saranno allontanati dall’evento:
Non sarà permesso a nessuno di introdurre materiale non biodegradabili all’interno del raduno, la politica è quella di eliminare a monte qualsiasi possibilità di inquinamento per la foresta.
Plastica, latta e vetro dovranno rimanere al di fuori dell’area, cibo e bevande dovranno essere portati con appositi contenitori o thermos.
I campingaz sono tassativamente vietati ma saranno predisposte zone idonee dove poter accendere fuochi. La legna per il fuoco sarà presa dal taglio del sottobosco, contribuendo così alla salvaguardia della foresta con un semplice gesto.

Le docce saranno alimentate da acqua sorgiva a caduta naturale, ovviamente sono vietati tutti i tipo di saponi non ecologici.
Lo stesso materiale utilizzato dall’organizzazione sarà biodegradabile, l’illuminazione con lampadine a basso consumo, volantini e materiale informativo in carta riciclata, raccolta differenziata e punti di ristoro attrezzati con materiale biodegradabile. Il traguardo è quello di non produrre materiale inquinante e questo è possibile solo se viene vietata l’introduzione e l’uso di materiali non biodegradabili.
Un altro aspetto fondamentale è il “ Trasporto Sostenibile ”. Si invitano perciò tutti i partecipanti a raggiungere il raduno utilizzando mezzi pubblici verso un punto di incontro, comunicato successivamente sull’evento, dove sarà organizzato un comodo servizio navetta per il trasporto.
L’obbiettivo finale sarà quello di rendere il Tantrika ad impatto zero mediante l’introduzione di un sistema fotovoltaico per la produzione di corrente elettrica, laddove il fabbisogno energetico dovesse essere superiore al previsto, il sistema “verde” sarà supportato da generatori di corrente che utilizzano biocarburanti. Ci arriveremo !!!

By |2019-03-29T16:58:50+00:00marzo 29th, 2019|Tantrika|0 Comments